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Pino Musi è un fotografo e insegnante con base a Parigi.
Pino ha iniziato la sua pratica all'età di 14 anni apprendendo, da autodidatta, la tecnica del bianco e nero. Il fascino per la camera oscura e la costante frequentazione del teatro d'avanguardia, almeno fino alla fine degli anni ottanta, hanno segnato la sua sperimentazione sia sul piano linguistico che su quello concettuale. Altrettanto cruciali sono stati gli incontri con il regista Jerzy Grotowski e l'architetto svizzero Mario Botta, con cui ha collaborato a stretto contatto per anni. Il lavoro di Musi ha intersecato molteplici aree d'interesse come l'antropologia, l'architettura, l'archeologia o, ancora, l'industria. La sua attuale ricerca sulla forma fa parte di un progetto coerente e trova il miglior mezzo espressivo attraverso l'arte del bookmaking, in particolare nella creazione di libri d'artista, per i quali è stato acclamato a livello internazionale in varie occasioni. Sono stati pubblicati finora più di venticinque libri con sue opere, tra cui, recentemente, Border Soundscapes (Artphilein Editions, 2019). Dal 2011 al 2017 ha insegnato presso il Master di Alta Formazione sull'Immagine Contemporanea della Fondazione Fotografia di Modena. Nel 2012 il Museo dell'Ara Pacis di Roma ha ospitato la mostra Rivelazioni della Forma. Le origini dell'Italia nelle fotografie di Pino Musi. Nel 2013, il suo libro d'artista _08:08 Operating Theatre, è stato incluso nella selezione finale di varie liste internazionali per i migliori libri fotografici. Le opere fotografiche di Pino Musi sono presenti in collezioni private e pubbliche, tra cui la Fondazione Rolla, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la Fondazione Fotografia di Modena , il FRAC (Fonds régional d'art contemporain) Bretagne.



Pubblicazioni scelte / selected Bibliography

2019 Border Soundscapes Artphilein Editions, Lugano
2019 Grecia. Le radici della civiltà europea UTET Grandi Opere, Milano
2017 Acre Éditions GwinZegal, Guingamp
2014 Trois jours à Tharoul Fabrice Wagner / Éditions Le Caillou Bleu, Bruxelles
2013 _08:08 Operating Theatre Self publishing, Milano
2012 Facecity scroll Biennale Architettura di Venezia, Venezia
2012 Attraverso Leggermente Fuori Fuoco Edizioni, Salerno
2012 Italia Bellezza e Fede FMR edizioni, Bologna
2011 Italia Bellezza Eterna FMR edizioni, Bologna
2010 Roma Antiqua FMR edizioni, Bologna
2009 Steel City ILVA Rivafire, Taranto
2007 La Fotografia ri-guarda la Scuola Aporema per l’Arte, Napoli
2005 Dieci Architetture del Sacro Editrice Compositori, Bologna
2005 Dan Graham: Half Square Half Crazy Borgovico 33, Como / Charta, Milano
2005 Obiettivo Napoli, luoghi memoria immagini con G.Basilico, L.Campigotto, V.Castella, M.Jodice, E.Hosoe. Electa, Napoli
2003 Rovereto e il nuovo Polo Culturale Nicolodi Editore, Rovereto
2003 Metonimie Edizione del Patto dell’Agro, Nocera Inferiore
2003 Per cammino d'ombre Edizione della Provincia di Salerno
2002 Libro Biblioteca Civica, Rovereto
2002 Pino Musi Giuseppe Terragni Borgovico 33, Como
1998 Oxymoron Daco Verlag, Stuttgart
1997 Ronchamp Le Corbusier con Jean Petit. Fidia Edizioni d’Arte, Lugano
1996 Mario Botta seen by Pino Musi Daco Verlag, Stuttgart
1990 Watari Museum Project Watari um Editions, Tokyo
1982 Maschere e Persone Edizioni La Biennale di Venezia, Venezia
1980 Strani Tipi con una citazione di Blaise Cendrars. Edizioni del fotografo ambulante, Salerno


Esposizioni scelte / selected Exhibitions

2017 Acre Italian Cultural Institute, Londra
2017 Acre Espace François-Mitterrand, Guingamp
2017 Acre Conseil d’Architecture, d’Urbanisme et de l’Environnement des Côtes-d’Armor, Saint-Brieuc
2016 Opus Fotografia Festival Internazionale di Roma. MACRO Museo d'Arte Contemporanea, Roma
2015 Lo scenario inverso a cura di Adele Re Rebaudengo. Teatro Carignano, Torino
2015 Ipotesi (on Terragni) in "Dolce Vita dal Liberty al design italiano". Musée d'Orsay, Parigi
2015 Lo sguardo del demiurgo a cura di Adele Re Rebaudengo. Palazzo Madama, Torino
2013 Metonimie in "Urban". Fondazione Rolla, Bruzella, Svizzera
2012 Rivelazioni della forma. L'origine dell’Italia nelle fotografie di Pino Musi Museo dell'Ara Pacis, Roma
2012 Facecity scroll in "Houses". Fondazione Rolla, Bruzella, Svizzera
2012 Facecity scroll in "Common Ground". Padiglione centrale, 13a Biennale Architettura di Venezia
2011 Hybris in "Bi7 Biennale dell'Immagine". Spazio Officina, Chiasso, Svizzera
2010 Hybris in "Tre". Fondazione Fotografia, Modena
2009 Hybris in "Da Guarene all’Etna 1999-2009". Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Guarene d’Alba
2008 Limes Spazio Strato, Milano
2007 In Mollino’s Rooms Pioneer Investments, Unicredit Collection, Paris Photo
2006 Pino Musi. Il libro, il corpo, il segno Ta Matete, Bologna
2005 Tempo riconnesso. Bagnoli e Campi Flegrei in "Napoli Presente". PAN, Napoli
2005 Tempo riconnesso. Bagnoli e Campi Flegrei in "Obiettivo Napoli, luoghi memoria immagini". Palazzo Reale, Napoli
2002 Metamorfico II in "Da Guarene all’Etna, 02". Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Padiglione Italia, Biennale di Venezia
2002 Pino Musi Galleria Cons Arc, Chiasso, Svizzera
2000 Metamorfico I in "Da Guarene all’Etna, via mare, via terra". Fondazione Sandretto Reebaudengo, Galleria Civica di Modena, Modena
1999 Forme ferme Palazzo Genovesi, Salerno
1997 Emozioni di pietra Palazzo Reale, Napoli
1997 Architektur: Licht, Materie, Landschaft Museum Schloss Morsbroich, Leverkusen
1982 Maschere e Persone Biennale Teatro, Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, Venezia

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